Milano, il proprietario della caffetteria verso i 2 euro a tazzina: “E per gli standard europei è ancora poco”

(Adnkronos) – Carlo Bitencourt, fondatore e Ceo di Cafezal, all’Adnkronos: “L’italiano accetta che una spremuta costi 4 o 5,50 euro senza fare una piega, ma considera il caffè un bene dal prezzo fisso, intoccabile. È un dogma che non ha senso né dal punto di vista economico né da quello matematico”.
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