Nel 2023 l’import dall’Ue doppia quello dai Paesi terzi: Analisi dettagliata delle importazioni di acciaio inossidabile in Italia

Nel corso del 2023, il panorama delle importazioni italiane di piani in acciaio inox ha subito notevoli cambiamenti, con un’inversione di tendenza che ha visto un rafforzamento degli scambi con l’Unione Europea a discapito dei Paesi terzi. Questo articolo si propone di analizzare nel dettaglio questa evoluzione, esaminando i dati relativi alle importazioni dall’UE e dai Paesi terzi, nonché le implicazioni di tali cambiamenti sul mercato italiano dell’acciaio inossidabile.

Contrazione delle importazioni totali

Il 2023 ha visto una significativa contrazione delle importazioni italiane di piani in acciaio inossidabile, con una riduzione del 25,3% rispetto all’anno precedente. Questo decremento, che si traduce in un delta volumetrico di 360mila tonnellate, è principalmente attribuibile alla diminuzione degli scambi con i Paesi al di fuori dell’Unione Europea.

Crescita delle importazioni dall’UE

Tuttavia, mentre le importazioni dai Paesi terzi hanno registrato un calo drastico, quelle dall’Unione Europea hanno mostrato una tendenza opposta. Nel corso del 2023, le importazioni dall’UE sono aumentate del 10,9%, passando da 640mila tonnellate nel 2022 a 709.145 tonnellate nel 2023. Questo incremento ha portato la quota di mercato dell’UE sul totale delle importazioni italiane al 66,7%, segnando un significativo aumento rispetto al 45,0% dell’anno precedente.

Andamento delle importazioni per Paese

Tra i Paesi dell’UE, si osserva una variazione significativa nelle esportazioni verso l’Italia. Mentre sette nazioni hanno registrato una diminuzione delle esportazioni, tre hanno invece evidenziato un aumento. In particolare, Finlandia, Spagna e Belgio hanno registrato i maggiori incrementi percentuali nelle loro esportazioni di piani in acciaio inossidabile verso l’Italia.

Diminuzione delle importazioni dai Paesi terzi

Nello stesso periodo, le importazioni di acciaio inossidabile dai Paesi terzi si sono dimezzate, registrando una contrazione del 54,8%. Il volume totale di materiale importato dall’Italia dai Paesi extracomunitari è sceso a 354.493 tonnellate nel 2023, rispetto alle 783.446 tonnellate del 2022. Questo calo significativo è stato principalmente causato dalla forte riduzione degli scambi con la Cina, compensata in parte da un aumento delle importazioni dalla Corea del Sud e da Taiwan.

Conclusioni e implicazioni di mercato

L’inversione di tendenza nelle importazioni di acciaio inossidabile in Italia nel 2023 ha importanti implicazioni per il mercato siderurgico italiano e europeo. Mentre l’aumento delle importazioni dall’UE potrebbe riflettere una maggiore integrazione economica tra gli Stati membri, la diminuzione delle importazioni dai Paesi terzi potrebbe essere influenzata da una serie di fattori, tra cui cambiamenti nelle politiche commerciali e nelle dinamiche economiche globali. È fondamentale monitorare attentamente queste tendenze e adattare le strategie commerciali di conseguenza per garantire la competitività del settore siderurgico italiano nel contesto economico globale in continua evoluzione.

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