Il mercato europeo dei premi del rame è rimasto sostanzialmente calmo nella giornata di martedì 27 gennaio, con la maggior parte degli acquirenti coperta da contratti di lungo termine e quindi assente dal mercato spot.
Secondo quanto raccolto da Commodity Evolution, l’attuale fase di stasi riflette livelli di scorte ancora elevati e una domanda ridotta a semplici acquisti “hand-to-mouth”, limitati alle necessità immediate.
Le fonti di mercato concordano sul fatto che una maggiore chiarezza sull’evoluzione dei premi potrebbe emergere a partire da febbraio, quando le scorte inizieranno gradualmente a ridursi e il mercato sarà costretto a confrontarsi con un equilibrio più stretto tra disponibilità e fabbisogno.
Scorte Alte E Fine Del Materiale A Basso Prezzo
Secondo diversi operatori, il materiale più economico sta progressivamente scomparendo, essendo legato a vecchie scorte accumulate nel corso del 2025. Questo processo, tuttavia, non si è ancora tradotto in una ripresa della domanda spot, che continua a rimanere debole e frammentata.
In altre parole, l’erosione delle scorte a basso costo non basta, da sola, a riattivare il mercato, in assenza di un catalizzatore chiaro sul fronte della domanda industriale o finanziaria.
Germania: Unico Mercato Con Un Leggero Ripiegamento
La valutazione settimanale di Commodity Evolution per il premio dei catodi di rame grado A, consegnati in Germania, si è attestata tra 230 e 260 dollari per tonnellata, in calo di 5 dollari per tonnellata su base settimanale.
La Germania è risultata l’unico mercato europeo a registrare una lieve flessione, riflettendo una limitata propensione al riassortimento e indicazioni di prezzo leggermente più basse emerse dalle trattative.
Alcuni operatori hanno segnalato offerte per consegne nel secondo trimestre a livelli significativamente superiori, intorno ai 330 dollari per tonnellata consegnata, ma tali proposte sono state giudicate poco appetibili in un contesto di domanda ancora tiepida.
Contratti Di Lungo Termine Congelano L’Attività Spot
Uno degli elementi chiave che sta paralizzando il mercato spot europeo dei premi del rame è l’elevato livello di copertura garantito dai contratti di lungo termine. Secondo diversi operatori, gli acquisti effettuati in precedenza assicurano forniture sufficienti almeno per gennaio e febbraio, riducendo drasticamente l’urgenza di tornare sul mercato spot.
Questo contesto rende estremamente difficile per i venditori spuntare premi elevati sulle transazioni spot, nonostante l’esistenza di un benchmark regionale per il 2026 significativamente più alto rispetto agli anni precedenti. Le aspettative di prezzo rimangono quindi scollegate dalla realtà immediata degli scambi, creando un divario tra obiettivi dei venditori e disponibilità degli acquirenti.
Alcune fonti sottolineano tuttavia che le esigenze di liquidità potrebbero riportare gradualmente volumi sul mercato spot nel medio termine, spingendo alcuni detentori di materiale a vendere per finanziare il capitale circolante. Questo fattore potrebbe riattivare parzialmente gli scambi, ma non rappresenta ancora un vero driver strutturale.
Rotterdam: Mercato Estremamente Silenzioso
Il mercato di Rotterdam si conferma uno dei più tranquilli in Europa. La valutazione settimanale di Commodity Evolution per il premio dei catodi di rame grado A, cif Rotterdam, si è mantenuta stabile nella fascia 210–230 dollari per tonnellata, senza variazioni rispetto alla sessione precedente.
Le fonti indicano che l’attività commerciale è ridotta al minimo, con pochissime trattative concluse e un atteggiamento attendista diffuso sia tra compratori sia tra venditori. Le scorte disponibili e la mancanza di pressioni immediate sulla domanda contribuiscono a mantenere il mercato in una fase di sostanziale immobilità.
Italia: Domanda Ferma Anche Sul Mercato Import
Uno scenario analogo si osserva anche in Italia. Il mercato delle importazioni via Livorno resta privo di segnali di ripresa, con operatori che confermano assenza di interesse per volumi spot aggiuntivi.
Il premio dei catodi di rame grado A, cif Livorno, è stato valutato tra 200 e 220 dollari per tonnellata, invariato rispetto alla settimana precedente. La stabilità dei prezzi riflette un equilibrio statico, dove la disponibilità di materiale e la copertura contrattuale impediscono qualsiasi movimento significativo.
Scorte LME: Stabilità Complessiva Con Unica Eccezione
Sul fronte delle scorte registrate al London Metal Exchange, la situazione appare complessivamente stabile, rafforzando l’idea di un mercato ben rifornito. Le giacenze on-warrant a Rotterdam si sono mantenute a 9.775 tonnellate, senza variazioni su base settimanale.
A Hamburg, le scorte on-warrant sono rimaste inermi a 3.075 tonnellate, mentre Livorno ha registrato un incremento significativo, con le giacenze salite a 875 tonnellate, in aumento di 700 tonnellate in una sola settimana.
Questo aumento puntuale in Italia contribuisce a rafforzare la percezione di abbondanza dell’offerta, riducendo ulteriormente qualsiasi pressione rialzista sui premi nel breve termine.
Conclusione: Attesa Di Febbraio Per Un Nuovo Equilibrio
Nel complesso, il mercato europeo dei premi del rame si muove in una fase di stallo controllato, sostenuto da scorte elevate e da un’ampia copertura contrattuale, ma privo di una domanda spot in grado di innescare un cambiamento di passo. La progressiva scomparsa del materiale più economico rappresenta un potenziale fattore di supporto, ma non è ancora sufficiente a riattivare gli scambi.
Gli operatori guardano ora a febbraio come possibile punto di svolta, quando la riduzione graduale delle scorte potrebbe iniziare a ridefinire l’equilibrio tra disponibilità e fabbisogno. Fino ad allora, i premi sono destinati a rimanere stabili o leggermente sotto pressione, in un mercato dominato più dall’attesa che dall’azione.
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