
Il mercato dell’acciaio laminato a caldo (HRC) in Europa si è mantenuto pressoché stabile il 3 dicembre, con i prezzi influenzati dalle negoziazioni in corso per i contratti a lungo termine tra i produttori e gli utilizzatori finali.
Questa situazione di incertezza sta rallentando le transazioni e mantenendo un clima di attesa.
Prezzi in Europa settentrionale
Nel Nord Europa, le offerte ufficiali per le consegne di HRC previste tra gennaio e febbraio 2025 oscillano tra i 600 e i 620 euro/ton ex-works. Tuttavia, nessuna transazione è stata registrata a tali livelli di prezzo.
I partecipanti al mercato segnalano che i fornitori locali accettano offerte più basse, tra i 560 e i 580 euro/ton ex-works, mentre alcuni acquirenti ritengono che i prezzi realizzabili possano scendere ulteriormente, attestandosi tra i 540 e i 550 euro/ton. Questo punto di vista, però, non trova ampio consenso.
Un’azienda che ricalibra lamiere nell’area sperava di spuntare 590 euro per tonnellata per consegne previste nel primo trimestre del 2025, ma i prezzi effettivi si sono fermati tra i 550 e i 560 euro/ton.
Il prezzo dei Coils Laminati A Caldo HRC – Nord Europa si è attestato il 3 dicembre a 551,85 euro/ton, in calo dello 0,41% rispetto alla rilevazione del giorno precedente. Su base settimanale, le quotazioni hanno registrato una flessione dell’1,87%.
Su base mensile la flessione è stata leggermente inferiore, attestandosi a -1,62%.
Fattori limitanti: domanda lenta e sovrabbondanza
I principali ostacoli al rialzo dei prezzi sono rappresentati dalla domanda debole e dall’eccesso di offerta sul mercato. Inoltre, la competizione tra i centri di servizio dell’acciaio (SSCs) e i distributori è particolarmente accesa.
“L’alto livello delle scorte e la necessità di liquidità spingono gli SSC a contendersi ogni singola tonnellata,” ha affermato una fonte commerciale in Germania. Alcuni partecipanti al mercato hanno riferito che persino le acciaierie integrate stanno vendendo materiale a prezzi ridotti tramite i propri centri di servizio.
“Le acciaierie cercano volumi, ma evitano di abbassare le loro offerte ufficiali per non compromettere le trattative in corso con il settore automobilistico,” ha dichiarato un altro acquirente.
L’attesa delle negoziazioni con il settore automotive
Le prossime settimane saranno decisive: le trattative a lungo termine tra i produttori di acciaio e i costruttori automobilistici (OEM) delineeranno il panorama dei prezzi spot. “Non solo il prezzo, ma anche i volumi che il settore automobilistico deciderà di acquistare saranno cruciali per capire l’evoluzione del mercato spot,” ha spiegato un distributore della regione.
Gli acquirenti sperano di ottenere uno sconto di circa 100 euro per tonnellata nei contratti relativi alla prima metà del 2025, mentre i produttori puntano a riduzioni più contenute, intorno ai 50 euro/ton, o addirittura a un mantenimento dei prezzi invariati.
Secondo una fonte di un’acciaieria, le trattative dovrebbero concludersi entro circa 15 giorni.
Situazione in Italia: calma piatta, ma prospettive interessanti
Anche in Italia, il mercato dell’acciaio HRC è rimasto stabile. Il prezzo dei Coils Laminati A Caldo HRC Franco Fabbrica – Italia è stato di 560 euro/ton franco fabbrica.
Un’acciaieria integrata italiana mira a ottenere 600 euro/ton consegnata (590 euro/ton ex-works) per materiale con consegna nel primo trimestre del 2025. Tuttavia, le offerte dei compratori si attestano a livelli inferiori, tra i 570 e i 580 euro/ton consegnata (560-570 euro/ton ex-works).
“L’acciaieria sta cercando di spuntare 600 euro, ma la risposta è stata finora debole,” ha dichiarato un acquirente italiano. Un altro fornitore in Italia è stato sentito accettare prezzi intorno ai 550 euro/ton franco fabbrica, per materiale con tempi di consegna di 5-6 settimane.
Mercato delle importazioni: lento a causa di difese commerciali
Il mercato delle importazioni in Italia è stato caratterizzato da una scarsa attività, principalmente a causa di misure di difesa commerciale e di prezzi non competitivi.
Le offerte di HRC per spedizioni di febbraio da Taiwan e Corea del Sud sono scese a 580 euro/ton CFR (costo e nolo), in calo rispetto ai 600 euro/ton di fine novembre. Tuttavia, questi prezzi non hanno suscitato grande interesse tra i compratori europei.
“Una spedizione a febbraio significa un arrivo ad aprile, il che non ha senso,” ha commentato un acquirente italiano. Alcuni volumi di HRC dalla Turchia sono stati venduti a 560 euro per tonnellata CFR, ma i dettagli sulle transazioni sono stati limitati.
Nel frattempo, i fornitori giapponesi hanno evitato di offrire HRC all’Europa per il timore di un’indagine anti-dumping imminente, mentre tonnellaggi limitati dall’Indonesia sono stati proposti in Italia a prezzi tra i 550 e i 555 euro/ton CFR.
Prospettive future
L’esito delle trattative con l’industria automobilistica sarà un momento cruciale per il mercato dell’acciaio HRC in Europa. I volumi richiesti e le variazioni di prezzo che emergeranno da questi contratti a lungo termine influenzeranno le dinamiche dei prezzi spot nei primi mesi del 2025.
Inoltre, la competizione sul mercato interno e la pressione esercitata dalle scorte elevate continuano a rappresentare una sfida per i produttori, rendendo il panorama commerciale particolarmente complesso.
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