Prezzi dello zinco in impennata: stretta nell’offerta e rischi futuri per il mercato globale

I prezzi spot dello zinco LME hanno superato quelli dei contratti futureNegli ultimi giorni, i prezzi spot dello zinco LME hanno superato quelli dei contratti futures a più lunga scadenza sul London Metal Exchange (LME), segnalando una situazione di mercato particolarmente tesa.

Grandi acquirenti stanno accumulando posizioni futures, mentre una serie di interruzioni nelle attività minerarie minaccia di ridurre ulteriormente le forniture di zinco.

I contratti cash sullo zinco sono attualmente scambiati a un premio di $57,65 rispetto ai contratti a tre mesi, configurando una struttura di mercato nota come “backwardation“. Questo fenomeno indica chiaramente che la domanda a breve termine sta superando l’offerta, e ciò è avvenuto in modo repentino, dato che solo la settimana scorsa il mercato mostrava uno sconto su tali contratti.

Rotture nella catena di approvvigionamento e impatto sui prezzi

Il mercato dello zinco è stato colpito quest’anno da una serie di problemi nelle attività estrattive, che hanno limitato drasticamente la disponibilità di concentrati di zinco, il materiale grezzo necessario per la raffinazione del metallo.

Nonostante la domanda per lo zinco sia stata colpita dal rallentamento industriale in Cina e in Europa, la contrazione dell’offerta è stata talmente significativa da sostenere un aumento del 17% dei prezzi dello zinco sul LME nel corso del 2023.

La questione chiave per analisti e trader è se le fonderie di zinco, già messe sotto pressione dall’aumento dei costi delle materie prime e dalla debole domanda finale, saranno costrette a ridurre la produzione.

Un taglio alla produzione potrebbe ulteriormente restringere la disponibilità di metallo sul mercato spot, alimentando ulteriori rialzi dei prezzi. La backwardation osservata suggerisce che gli acquirenti del mercato LME stanno sempre più percependo questa possibilità.

Accumulazioni strategiche e speculazioni

Nell’ultima settimana, un singolo acquirente ha accumulato tra il 50% e l’80% delle scorte di zinco disponibili nei magazzini del LME, secondo i dati dell’exchange. Nel mercato dei futures, un’entità ha acquisito almeno il 40% dei contratti con consegna a novembre, il che potrebbe consentirgli di assorbire più inventario di quanto sia attualmente disponibile nel sistema, se questi contratti venissero mantenuti fino alla scadenza.

I prezzi spot dello zinco LME hanno superato quelli dei contratti future

Depositi Zinco LME – Powered by Commodity Evolution

Questo irrigidimento del mercato potrebbe essere stato accentuato da cambiamenti nelle posizioni degli operatori, ma esiste una base fondamentale per questo fenomeno: semplicemente non si sta estraendo abbastanza zinco. La situazione attuale rende comprensibile il comportamento degli investitori, dato che il settore minerario dello zinco è tra i più stretti nel panorama dei metalli di base.

Prospettive a lungo termine e backwardation prolungata

Le backwardation nei mercati possono emergere rapidamente, specialmente quando grandi acquirenti entrano in gioco, ma possono anche scomparire altrettanto velocemente se gli inventari e le posizioni futures vengono venduti di nuovo sul mercato.

Tuttavia, in questo caso, la tensione non sembra limitarsi ai mesi più vicini: si è verificata una backwardation significativa anche fino al 2027 nelle ultime sessioni di trading. Ciò suggerisce che investitori, trader e consumatori potrebbero stare anticipando una stretta sull’offerta più duratura nel tempo.

I dati dell’International Lead and Zinc Study Group mostrano che la produzione globale di zinco nelle miniere è scesa del 4,2% nei primi otto mesi dell’anno, mentre la produzione raffinata di zinco è diminuita dell’1%. Ulteriori tagli alla produzione delle fonderie potrebbero verificarsi a partire dall’anno prossimo.

Le interruzioni della produzione e i rischi futuri

Gli investitori rialzisti stanno scommettendo su una ripresa più lenta del previsto delle forniture estrattive, a seguito di una serie di tagli alle previsioni di produzione. Tra queste, una revisione al ribasso annunciata di recente da Ivanhoe Mines Ltd. rappresenta un esempio importante.

L’ultimo colpo alla produzione mineraria è arrivato venerdì scorso, quando Sibanye Stillwater Ltd. ha comunicato che le operazioni presso la sua miniera di zinco Century in Australia saranno sospese fino a metà novembre, dopo che un incendio boschivo ha danneggiato alcune attrezzature.

Gli investitori potrebbero affrettarsi a costruire posizioni lunghe in seguito a queste notizie. Inoltre, si parla di possibili tagli alla produzione nelle fonderie europee a causa dell’aumento dei costi energetici durante l’inverno, un’ulteriore preoccupazione per l’offerta di zinco sul mercato.

I prezzi dello zinco LME sono in in rialzo del 4,31%, attestandosi in area 3.284 $/ton (09:23 ora Italia), dopo un aumento del 2% martedì.

I prezzi spot dello zinco LME hanno superato quelli dei contratti future

Zinco LME – 3 mesi $/ton giornaliero

Mercato dello zinco sotto pressione

La situazione attuale del mercato dello zinco è fortemente influenzata da un mix di eventi, che vanno dalle interruzioni nelle attività minerarie alle dinamiche speculative sul LME. L’accumulo di scorte da parte di grandi acquirenti e la backwardation estesa fino al 2027 indicano che l’incertezza sull’offerta potrebbe perdurare, con un potenziale ulteriore aumento dei prezzi.

In uno scenario globale già segnato da difficoltà economiche, le tensioni sul mercato dello zinco potrebbero aggravare la situazione, rendendo essenziale un monitoraggio costante delle dinamiche di approvvigionamento e domanda.

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