La produzione mineraria mondiale di rame è aumentata dell’1,8% nei primi nove mesi del 2024, trainata da una ripresa in Cile, Indonesia e Stati Uniti, e dal ramp-up di nuovi progetti nella Repubblica Democratica del Congo (DRC).
Cile: miglioramenti significativi nei grandi siti produttivi
Il Cile, primo produttore mondiale di rame, ha registrato una crescita complessiva del 3%, grazie a:
- Escondida e Collahuasi, due delle maggiori miniere del paese, che hanno aumentato i livelli di produzione.
- Il ramp-up del progetto Quebrada Blanca (QB2), che ha rafforzato l’offerta complessiva.
- Un incremento del 7,3% nella produzione di concentrato, che ha compensato il calo del 9,3% nella produzione tramite solvent extraction-electrowinning (SX-EW).
Repubblica Democratica del Congo: un aumento impressionante del 10%
La DRC si conferma un attore chiave nella crescita globale, con un aumento della produzione mineraria del 10%. Questo risultato è stato favorito da:
- L’espansione delle miniere di Tenke e Kamoa-Kakula.
- Il ramp-up del progetto Kinsanfu e di altri siti minori.
Indonesia: ripresa significativa dopo eventi climatici estremi
La produzione indonesiana è cresciuta del 24%, recuperando dalle difficoltà operative del 2023 legate a piogge torrenziali e frane nelle miniere di Grasberg e Batu Hijau.
Declino negli Stati Uniti e sospensione delle attività a Panama
Negli Stati Uniti, la produzione mineraria è calata del 6%, mentre a Panama la sospensione delle operazioni alla miniera Cobre Panama ha azzerato l’output nazionale.
Produzione raffinata: un aumento del 4,1% guidato da Cina e DRC
La produzione globale di rame raffinato è cresciuta del 4,1%, sostenuta dall’espansione delle capacità produttive in Cina e nella DRC, che insieme rappresentano il 54% della produzione mondiale.
Cina: leader nella raffinazione primaria e secondaria
La produzione raffinata cinese è aumentata del 5,5% grazie all’avvio e all’espansione di nuovi impianti, sia per la lavorazione primaria sia per quella secondaria (da rottame).
Repubblica Democratica del Congo: crescita del 13%
La DRC ha registrato un aumento del 13% nella produzione raffinata grazie all’espansione delle capacità SX-EW.
Cile e Unione Europea in difficoltà
- In Cile, la produzione raffinata è diminuita del 7,2%, con un calo significativo sia nella produzione elettrolitica (-3,3%) che in quella SX-EW (-9,3%).
- Nell’Unione Europea, la produzione è scesa dell’1,5%, principalmente a causa della chiusura della raffineria di Rönnskär in Svezia a metà 2023.
Aumenti moderati in Giappone e Stati Uniti
- In Giappone, la produzione raffinata è cresciuta del 3,3%.
- Negli Stati Uniti, l’aumento dell’1% è stato attribuito alla ripresa delle attività alla fonderia Kennecott, chiusa per manutenzione da maggio a settembre 2023.
Produzione secondaria in crescita
La produzione di rame raffinato da rottame è aumentata del 4%, trainata dalla forte performance della Cina.
Domanda globale: un incremento del 2,5% trainato dalla Cina
L’utilizzo globale apparente di rame raffinato è cresciuto del 2,5% nei primi nove mesi del 2024, con un ruolo predominante della Cina.
- Cina: la domanda apparente è aumentata del 3%, con un incremento dell’8% delle importazioni di rame raffinato, parzialmente bilanciato da un aumento del 78% delle esportazioni.
- Resto del mondo: la domanda è cresciuta dell’1,7%, con una debolezza persistente in Europa, Giappone e Stati Uniti, compensata dalla crescita in Asia e nei paesi MENA.
Surplus di mercato: un equilibrio instabile
I dati preliminari suggeriscono un surplus di mercato di circa 359.000 tonnellate nei primi nove mesi del 2024.
Bilancio mondiale raffinato
- Il surplus cresce a 402.000 tonnellate se si considerano le stime sui cambiamenti delle scorte cinesi nei magazzini bonded.
- Questa dinamica riflette l’offerta in espansione e una domanda che, seppur in crescita, non riesce a tenere il passo.
Conclusioni: un settore tra opportunità e sfide
L’industria globale del rame sta attraversando una fase di trasformazione, con una produzione in espansione e un surplus che potrebbe influenzare i prezzi nei prossimi mesi.
La domanda cinese continua a rappresentare il barometro principale del settore, mentre gli operatori guardano con attenzione ai segnali provenienti dai mercati emergenti e agli sviluppi legati all’offerta, inclusa la capacità produttiva in espansione in Africa.
Con un equilibrio precario tra domanda e offerta, il rame si conferma un indicatore chiave delle dinamiche economiche globali e delle sfide industriali legate alla transizione energetica e alla sostenibilità.
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