
Durante la recente sessione della Kallanish Europe Steel Markets 2024 tenutasi a Milano, i leader del settore siderurgico hanno discusso le principali sfide e opportunità per il mercato europeo dell’acciaio.
Tra i temi centrali: la scarsa domanda, l’eccesso di capacità produttiva, i costi elevati di produzione, la concorrenza asiatica e la necessità che gli utilizzatori finali accettino di pagare un sovrapprezzo per l’acciaio green.
La Visione di Tata Steel
Fernando Espada, amministratore delegato di Tata Steel Layde e presidente di EUROMETAL, ha espresso un quadro piuttosto pessimistico per i prossimi sei mesi. “Non vedo alcun fattore di stimolo per la domanda in Europa,” criticando anche la recente modifica della quota di salvaguardia residua da parte della Commissione Europea, definendola “ingiusta”.
Espada ha sottolineato che, contrariamente al 2021, le scorte in Europa sono attualmente sufficienti e che la produzione europea sta affrontando alti costi, in parte a causa del sistema europeo di scambio di quote di emissione (ETS). Questo sistema sta riducendo la competitività dell’acciaio europeo e ostacolando le esportazioni al di fuori dell’UE.
Il Mercato Siderurgico Italiano: Una Riflessione di ArcelorMittal CLN
Cesare Vigano, amministratore delegato di ArcelorMittal CLN, ha riflettuto sulle sfide che il mercato siderurgico italiano condivide con il resto d’Europa. “Il consumo reale rimane basso e la sovraccapacità strutturale sta aggravando la situazione,” ha detto Vigano, aggiungendo che il settore della distribuzione dei centri servizi sta affrontando notevoli difficoltà a causa della bassa domanda.
Vigano ha spiegato che, nonostante una ripresa dei prezzi nel primo trimestre del 2024 dovuta al rifornimento di scorte, l’aumento dei prezzi è stato nuovamente annullato nel secondo trimestre. I produttori hanno tentato di aumentare i prezzi nelle ultime settimane, ma senza successo.
“I margini dei centri servizi italiani stanno soffrendo enormemente,” ha osservato Vigano, paragonando il rallentamento del 2024 a quello del 2009 e del 2020.
La Domanda di Acciaio Verde nei Settori delle Costruzioni e dell’Automotive
Werner Wijne, category manager acciaio dell’impresa di costruzioni olandese Royal Bam Group, ha discusso l’importanza della decarbonizzazione e dell’approvvigionamento di acciaio green per i progetti edilizi.
Tuttavia, ha sottolineato una sfida cruciale: “Al momento i clienti non sono disposti a pagare per l’acciaio green,” ha detto Wijne, aggiungendo che senza il supporto dei clienti, il viaggio verso la decarbonizzazione non può essere realizzato.
Dal lato dell’automotive, Patrik Németh, marketing strategist di Hyundai Steel Slovakia, ha evidenziato un diverso scenario. Le case automobilistiche stanno iniziando a impegnarsi con l’acciaio green, riconoscendo il prestigio che deriva dall’utilizzare materiali sostenibili nella produzione di automobili.
Questo impegno rappresenta un importante passo avanti nella transizione verso una produzione più ecologica.
Sebbene ci siano notevoli ostacoli, come la scarsa domanda e i costi elevati di produzione, emergono anche opportunità significative. La transizione verso l’acciaio green, sebbene ancora in fase iniziale, sta guadagnando slancio, specialmente nel settore automobilistico.
La chiave del successo sarà la collaborazione tra produttori, distributori e clienti finali per sostenere un mercato più sostenibile e competitivo.
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