
Il colosso industriale tedesco Thyssenkrupp ha annunciato un ambizioso piano di ristrutturazione per la sua divisione acciaio, Thyssenkrupp Steel Europe (TKSE), che prevede il taglio di circa il 40% della forza lavoro, equivalente a 11.000 posti.
Tuttavia, i dettagli su come il gruppo intenda raggiungere questo obiettivo rimangono vaghi, alimentando dubbi sulla fattibilità del progetto e provocando tensioni tra i lavoratori.
Il piano di riduzione: numeri e incertezze
Secondo quanto riportato dal quotidiano economico tedesco Handelsblatt, i licenziamenti saranno suddivisi in due fasi principali:
- 5.000 posti verranno eliminati entro il 2030.
- Gli altri 6.000 posti saranno ridotti attraverso cessioni di rami aziendali o spin-off.
Nonostante l’entità del piano, non è chiaro in che modo Thyssenkrupp intenda procedere con questa significativa riduzione di personale, né quali misure specifiche verranno adottate per ridimensionare le capacità produttive dell’acciaio.
Secondo fonti vicine al processo, il progetto è stato elaborato da un ristretto gruppo di lavoro guidato dal CEO di Thyssenkrupp, Miguel Lopez, ma molte domande cruciali restano senza risposta.
Le sfide che spingono alla ristrutturazione
Il settore siderurgico europeo, e in particolare quello tedesco, è da anni sotto pressione a causa di una combinazione di fattori strutturali e congiunturali:
- Concorrenza asiatica: i produttori asiatici offrono acciaio a prezzi notevolmente inferiori, mettendo in difficoltà i produttori europei.
- Costi energetici elevati: i prezzi dell’energia in Germania, tra i più alti in Europa, rappresentano un grave ostacolo per l’industria pesante.
- Debolezza economica globale: il rallentamento della crescita economica mondiale ha ridotto la domanda di acciaio, aggravando ulteriormente la crisi del settore.
L’opposizione dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali
Il piano di Thyssenkrupp ha già incontrato una forte opposizione da parte dei lavoratori e del potente sindacato tedesco IG Metall, che ha promesso una dura resistenza contro i tagli.
La situazione è particolarmente delicata, considerando che TKSE è il principale produttore di acciaio in Germania e rappresenta una parte significativa dell’occupazione industriale nel paese. I rappresentanti dei lavoratori hanno espresso preoccupazioni non solo per i posti di lavoro, ma anche per le conseguenze sociali ed economiche di una ristrutturazione così drastica.
Incontro straordinario e conferenza stampa
Per affrontare la crescente tensione, il consiglio aziendale di TKSE e i rappresentanti di IG Metall hanno convocato un incontro straordinario a porte chiuse con i membri del consiglio di amministrazione.
Una conferenza stampa è prevista subito dopo, durante la quale si attendono ulteriori dettagli sul piano e sulle misure che l’azienda intende adottare per mitigare l’impatto sui lavoratori. Un portavoce della divisione acciaio non ha ancora fornito commenti ufficiali, ma si prevede che le risposte dell’azienda siano cruciali per determinare il futuro delle trattative con i sindacati.
Riflessioni strategiche e possibili scenari per Thyssenkrupp
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