La Commissione Europea (CE) ha intensificato le misure di monitoraggio delle importazioni di coils laminati a caldo (Hot Rolled Coils, HRC) provenienti da vari paesi, avviando un’inchiesta anti-dumping che copre il periodo dal 1° aprile 2023 al 31 marzo 2024.
La registrazione delle importazioni riguarda i prodotti piatti provenienti da Egitto, Vietnam, Giappone e India, come dichiarato il 24 ottobre nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, un giorno prima dell’entrata in vigore della misura.
Secondo la Commissione, le condizioni per una raccolta retroattiva dei dazi saranno valutate in base ai risultati dell’indagine, che potrebbe portare all’imposizione di dazi definitivi qualora venisse confermata la pratica di dumping.
L’inchiesta si concentra su prodotti laminati a caldo, in ferro o acciai legati e non, in diverse forme (coils, a lunghezza tagliata o a nastro), che non hanno subito ulteriori lavorazioni come rivestimento o placcatura. La situazione suggerisce che le misure anti-dumping in vigore possano continuare e persino intensificarsi, con l’eventuale aggiunta di dazi definitivi.
2024: Un Anno Caldo per le Denunce di Dumping sulle Importazioni di Acciaio
L’indagine è nata a seguito di una denuncia presentata a giugno dall’Associazione Europea dei Produttori di Acciaio (EUROFER), che rappresenta oltre il 25% della capacità produttiva per i prodotti piatti laminati all’interno dell’UE.
A seguito della denuncia, la Commissione Europea ha avviato formalmente l’indagine l’8 agosto, mettendo sotto osservazione le importazioni da Egitto, Giappone, India e Vietnam.
I dati preliminari indicano che i margini di dumping stimati per l’acciaio proveniente da Egitto e Giappone si aggirano tra il 30% e il 40% per l’Egitto e tra il 10% e il 20% per il Giappone, con un livello di eliminazione del danno stimato rispettivamente al 26% e al 29,3%.
Anche le importazioni da India e Vietnam presentano margini di dumping significativi: intorno al 10% per l’India e tra il 5% e il 15% per il Vietnam, con un livello di eliminazione del danno rispettivamente stimato al 27,3% e al 34,7%. Questi dati mostrano l’entità del potenziale impatto negativo di tali importazioni sulla produzione e sui prezzi dell’acciaio europeo.
Prezzi in Salita ma con Sfide all’Orizzonte per l’UE
Nell’ultimo periodo, i produttori europei hanno fissato prezzi pari a 600 euro per tonnellata EXW (prezzo alla consegna, escluso trasporto), rispetto ai 520-530 euro della fine di settembre.
Questo prezzo, tuttavia, rappresenta una riduzione del 25% rispetto ai 800 euro richiesti a gennaio, evidenziando un mercato instabile. Gli analisti ritengono che gli attuali prezzi elevati siano difficili da sostenere, data la concorrenza di prodotti importati che arrivano dall’Estremo Oriente con uno sconto medio di 20-40 euro per tonnellata.
L’attuale rallentamento economico in Europa e gli elevati tassi d’interesse nell’area euro stanno incidendo negativamente sulla domanda di acciaio, in particolare in Germania, dove le previsioni di crescita del PIL per il 2024 sono scese a un modesto 0,1%.
L’articolo Unione Europea e Acciaio: Nuove Indagini Anti-dumping e Limitazioni sulle Importazioni di Coils Laminati a Caldo proviene da Commodity Evolution.


