Negli ultimi tempi, il mercato degli acciai piani al carbonio ha sperimentato una contrazione della domanda, mettendo a dura prova il sistema di distribuzione che ha risposto con riduzioni delle quotazioni. Questa situazione ha generato incertezze e sfide, evidenziate anche dal gap crescente tra i prezzi di coils UE e quelli delle importazioni dal Far-East. Inoltre, i problemi legati alle Quote di Salvaguardia e le incertezze nella navigazione mercantile nel Mar Rosso hanno accentuato le difficoltà nell’approvvigionamento.
Approvvigionamenti e domanda
La situazione degli approvvigionamenti è stata complicata dalla crescente differenza di prezzi tra le coils UE e quelle importate dal Far-East. Le acciaierie UE, per fronteggiare il calo della raccolta ordini, hanno ridotto le quotazioni, cercando nuovi ordinativi per garantire la continuità produttiva, ma considerando attentamente gli elevati costi di produzione. Il consumo apparente si è ridotto, e i centri di servizio si limitano ad acquistare le quantità necessarie, evidenziando una cautela nel contesto di incertezza.
Situazione dello stabilimento di Taranto
La nomina dei nuovi Commissari per lo stabilimento di Taranto è vista positivamente, con l’auspicio che possano guidare Acciaierie d’Italia verso un percorso di risanamento aziendale. I centri di servizio nazionali sono pronti a contribuire con nuovi ordinativi per sostenere questo processo.
Acciai inossidabili
Il settore degli acciai inossidabili continua a mostrare una debolezza generale dei prezzi in distribuzione, non coprendo adeguatamente i costi del materiale in ingresso. Le politiche di verticalizzazione dei centri di servizio integrati contribuiscono a disorientare il mercato, e nonostante un lieve miglioramento della domanda, il livello rimane inferiore al 2023.
Le importazioni sono limitate dalle restrizioni normative, mentre lo sciopero presso lo stabilimento spagnolo di Acerinox impatta sulla produzione.
Febbraio conferma la debolezza della domanda interna per gli acciai piani al carbonio e inossidabili, con una riduzione dei prezzi a seguito degli aumenti all’acquisto pagati a gennaio. L’incertezza politica internazionale e il rallentamento degli investimenti contribuiscono a una situazione di attesa generale, con la tendenza a coprire le posizioni scoperte senza prevedere aumenti di quantità o overstock.
Tuttavia, si intravede qualche segno di ripresa per l’acciaio inossidabile, soprattutto per i prodotti piani, con previsioni discrete per marzo, tradizionalmente un mese di ripresa nel settore.
Acciai piani banda stagnata
Dopo un periodo di nervosa ripresa della domanda e un aumento dei prezzi, il settore degli acciai piani banda stagnata evidenzia alcuni segnali contrastanti. Mentre alcuni produttori si trovano con disponibilità di volumi, la capacità produttiva ridotta e i costi marittimi aggiuntivi dovuti alle tensioni internazionali influenzano il mercato. La situazione rimane dinamica e richiede un’attenzione continua agli sviluppi futuri.
L’articolo Analisi del mercato degli acciai piani al carbonio, inossidabili e banda stagnata: sfide e prospettive proviene da Commodity Evolution.
