Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha dichiarato che venerdì gli Stati Uniti intendono presentare un pacchetto di sanzioni “importanti” contro Mosca, anche se non ha specificato quali industrie saranno colpite.
I suoi commenti hanno alimentato la speculazione che le enormi industrie metallurgiche russe potrebbero essere in linea con le limitazioni, poiché finora sono sfuggite alle ampie sanzioni statunitensi, sebbene il Regno Unito abbia imposto restrizioni.
Biden ha dichiarato che le sanzioni saranno presentate in risposta alla morte del leader dell’opposizione russa Alexey Navalny. Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, ha dichiarato che le misure prenderanno di mira elementi della “base industriale della difesa” russa e altre fonti di reddito per l’economia del Paese.
In questo contesto, l’alluminio è salito sulle ipotesi che una nuova ondata di sanzioni statunitensi contro la Russia possa colpire il metallo, interrompendo potenzialmente le forniture.
All’indomani dell’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte di Mosca nel febbraio 2022, l’alluminio aveva raggiunto un record sopra i 4.000 dollari la tonnellata, mentre ampie fasce dell’economia russa, e molti funzionari di spicco, sono stati soggetti a restrizioni guidate dagli Stati Uniti.
A dicembre, il Regno Unito si è mosso per bloccare gli individui e le entità britanniche dal commercio di metalli fisici, tra cui alluminio, rame e nichel, provenienti dalla Russia. In quell’occasione, il Regno Unito ha anche accennato alla possibilità di un’azione coordinata con i partner internazionali. La politica britannica è importante per il ruolo significativo svolto dalla Borsa dei metalli di Londra nei mercati globali dei metalli.
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